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Sintesi di Giovedì 9 Marzo 2006 |
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 CUD 2006: le precisazioni dell'INPS per la compilazione dei dati previdenziali e assistenziali

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In prossimità del termine di consegna del modello CUD 2006, l’INPS, con Circolare 6 marzo 2006, n. 34, è intervenuto a precisare quanto segue in merito alla compilazione della parte previdenziale della certificazione unica.
LAVORATORI SUBORDINATI
Punto 1 – Matricola aziendale
Se per uno stesso dipendente il datore di lavoro nel corso dell’anno ha utilizzato matricole aziendali diverse devono essere compilati riquadri distinti.
Punto 2 – Ente pensionistico INPS
Deve essere barrato sempre in presenza di contributi pensionistici versati all’INPS (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, Fondi speciali di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea, per i dipendenti delle Ferrovie di Stato, ex Fondo speciale di previdenza per i dipendenti dell’ENEL e delle Aziende Elettriche private ecc.), con possibilità di specificare nello spazio delle annotazioni il Fondo di iscrizione.
Punto 3 – Altro ente pensionistico
Va barrato per i lavoratori iscritti ai fini pensionistici ad Enti diversi dall’INPS (es. INPDAP, INPGI, ENPALS, contribuzioni pensionistiche estere ecc.).
Punto 4 – Imponibile previdenziale
Nel caso in cui i contributi siano versati su basi imponibili diverse (lavoratori occupati all’estero in Paesi con i quali vigono accordi parziali di sicurezza sociale, lavoratori soggetti al massimale contributivo, soci di cooperative ai sensi del DPR n. 602/1970 ecc.) deve essere indicata la sola retribuzione imponibile ai fini IVS; pertanto, in caso di superamento nell’anno del massimale contributivo va esposto soltanto l’imponibile IVS nei limiti del predetto massimale.
Per quanto riguarda l’indennità sostitutiva del preavviso, per i cessati entro il 31 dicembre 2005 (ultimo giorno di lavoro), va indicata anche la parte dell’indennità relativa all’anno 2006. Il periodo di riferimento è indicato nell’elemento Preavviso del flusso EMens, ai fini del relativo accreditamento contributivo.
Per i lavoratori iscritti anche ai Fondi integrativi gestiti dall’INPS (Fondo esattoriali, GAS e Porto di Genova e Trieste) andrà indicata come imponibile previdenziale la retribuzione assoggettata a contribuzione IVS al Fondo Pensioni lavoratori Dipendenti, con possibilità di indicare nelle annotazioni l’iscrizione anche al Fondo integrativo.
Per i premi di risultato deve essere indicata la quota soggetta a contribuzione previdenziale ed assistenziale. Non deve essere esposta, invece, la parte di premio assoggettata al contributo di solidarietà del 10%, non utile ai fini pensionistici.
Punti 10 e 11, 16 e 17 – Mesi per i quali è stata presentata la denuncia EMens
I punti 10 (lavoratori subordinati) e 16 (collaboratori) devono essere barrati nell’ipotesi in cui sia stata presentata la denuncia EMens in tutti i mesi dell’anno solare. Al riguardo, l’INPS ha precisato che non si tratta del mese in cui è stata materialmente trasmessa la denuncia del lavoratore, bensì del mese riportato nell’elemento AnnoMeseDenuncia contenuto nell’elemento Azienda, al quale si riferisce la ListaDenunceIndividuali o la ListaCollaboratori.
Nei punti 11 e 17 devono essere barrati, in alternativa al punto 10 o 16, i mesi dell’anno solare per i quali non è stata presentata la denuncia EMens (ad esempio, per assunzioni, cessazioni o sospensioni intervenute in corso d’anno o per i lavoratori intermittenti). Nel caso, ad esempio, di un collaboratore al quale i compensi sono stati corrisposti trimestralmente e per il quale la denuncia EMens è stata presentata, quindi, soltanto per i 4 mesi di pagamento dei compensi, devono essere barrate le caselle relative agli 8 mesi in cui la denuncia non è stata presentata.
I dati indicati nei predetti punti del modello CUD hanno la funzione di certificare i mesi per i quali sono state trasmesse all’INPS i flussi retributivi individuali, indipendentemente dalla copertura assicurativa indicata nella denuncia EMens.
Qualora alla data di rilascio del modello CUD 2006 non siano ancora stati inviati i flussi telematici per uno o più mesi, può essere indicata nello spazio delle annotazioni tale circostanza.
Lavoratori che percepiscono il cd. bonus pensioni
L’importo del bonus riferito ai contributi pensionistici maturati nell’anno di competenza della certificazione, con arrotondamento all’unità di Euro, va esposto nel punto 9. Il punto 2 relativo all’Ente pensionistico INPS va barrato sempre, anche se non sono dovuti i contributi minori. Nel punto 4 devono essere indicate le retribuzioni su cui sono state versate le sole contribuzioni minori.
Devono essere compilati distinti riquadri per il dipendente con periodi di assoggettamento alla contribuzione IVS e di percezione del cd. bonus pensioni.
COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE
L’INPS ha chiarito che, qualora la precedente azienda committente del collaboratore sia stata incorporata nel corso dell’anno in un’altra azienda committente, con conseguente estinzione della prima, nella certificazione devono essere esposti i dati contributivi complessivi relativi all’anno 2005, considerando come un’unica l’azienda erogante nell’anno i compensi imponibili.
CASI PARTICOLARI
Per gli operai agricoli a tempo determinato ed indeterminato non vi è obbligo di certificazione dei dati previdenziali ed assistenziali INPS e neppure di invio dei flussi retributivi EMens, dal momento che tale obbligo di attestazione è assolto dall’INPS sulla base dei dati comunicati dal datore di lavoro con le dichiarazioni trimestrali della manodopera occupata (modello DMAG Unico).
Il modello CUD non deve essere rilasciato neppure al lavoratore che nell’intero anno abbia svolto funzioni pubbliche elettive o ricoperto cariche sindacali, nazionali o provinciali, per le quali sia stato collocato in aspettativa non retribuita, in quanto le dovute informazioni sono acquisite dall’Istituto con la denuncia EMens. 0.11 s
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 Riferimenti nel testo
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NORMATIVE

 | DPR 30 Aprile 1970, n. 602
 Riassetto previdenziale ed assistenziale di particolari categorie di lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, che prestino la loro attività per conto delle società... |
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